Umberto Boccioni

Umberto Boccioni (Reggio Calabria, 19 ottobre 1882 – Verona, 17 agosto 1916) è stato un pittore e scultore italiano, esponente di spicco del futurismo. L’idea di rappresentare visivamente il movimento e la sua ricerca sui rapporti tra oggetto e spazio hanno influenzato fortemente le sorti della pittura e della scultura del XX secolo.
Dipinto a destra: Nudo di spalle (Controluce), 1909

La vita artistica di Umberto Boccioni, esponente futurismo

Umberto Boccioni esponente del futurismo e della pittura calabrese, trascorre infanzia e giovinezza in varie città d’Italia a causa dei ripetuti trasferimenti del padre, impiegato di prefettura. A Roma, nel 1901, apprende il mestiere di disegnatore e illustratore frequentando lo studio di un pittore di affiches. Giacomo Balla, il suo grande maestro, lo avvia alla tecnica divisionista e allo studio sulla luce.
Comincia a studiare la pittura impressionista nel 1906 a Parigi e segue le lezioni di Paul Cézanne. Qui Boccioni frequenta la colta signora russa Augusta Petrovna Popoff, moglie di Berdnicoff. Ospite dei Berdnicoff, Boccioni si trasferisce in Russia per cinque mesi e, durante questo periodo realizza il celebre Ritratto di Sophie Popoff. Al suo rientro in Italia, nel 1906, si iscrive all’ Accademia di Belle Arti di Venezia.
Alla fine del 1907, dopo un breve viaggio a Parigi per vedere la mostra I pittori divisionisti italiani, si trasferisce a Milano dove si dedica allo studio della lezione pittorica di Giuseppe Pellizza da Volpedo e l’opera di Gaetano Previati. Rimane molto colpito dal Manifesto del Futurismo, pubblicato da Filippo Tommaso Marinetti nel Febbraio 1909 sul quotidiano parigino “Figaro”. Nello stesso anno, Boccioni espone alla Permanente di Milano il Ritratto della Signora Virginia.

LA VITA DI BOCCIONI DAL 1910 IN POI

Nel Febbraio del 1910 insieme agli amici pittori Carlo Carrà e Luigi Russolo fa visita al poeta Filippo Tommaso Marinetti e sottoscrive, successivamente, il Manifesto dei Pittori Futuristi, insieme a Balla, Russolo, Carrà e Severini, ed elabora il Manifesto Tecnico della Pittura Futurista. Nel luglio del 1910 inaugura a Venezia la prima personale di Boccioni a Ca’ Pesaro dove espone 42 opere.
Boccioni aderisce al movimento futurista nel 1911 e organizza, a Parigi, con Carrà una mostra dei pittori futuristi e, durante questo viaggio, viene messo in contatto con Pablo PicassoGuillaume Apollinaire. Nel 1912 è di nuovo a Parigi per l’inaugurazione della mostra Les Peintres Futuristes Italines alla Galleria Bernheim-Jeune. Nell’aprile dello stesso anno pubblica il Manifesto tecnico della Scultura futurista.
Pubblica, nel 1914, il libro Pittura Scultura futuriste in cui teorizza alcuni concetti chiave come la visione simultanea, il dinamismo plastico, le linee forza, la forma luce. Nel 1915, con l’ingresso dell’Italia in guerra, si arruola nel Battaglione Lombardo Volontari Ciclisti e Automobilisti. Muore nel 1916 a seguito di una caduta da cavallo.

Alcune opere di Umberto Boccioni

“VISIONI SIMULTANEE”
Datazione: 1911 – Olio su tela, cm 70×75 cm – Ubicazione: Von Der Heydt Museum, Wuppertal (Germania)
“LA STRADA ENTRA NELLA CASA”
Datazione: 1911 – Olio su tela, cm 100×100 cm – Ubicazione: Sprengel Museum, Hannover (Germania)
“ELASTICITA'”
Datazione: 1912 – Olio su tela, cm 100×100 cm – Appartenenza: Museo del Novecento, Milano